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Arte e poesia, un’intima connessione

La mia ricerca artistica nasce dall’esigenza di trasformare il reale in esperienza emotiva condivisibile.

Gli oggetti presenti in ogni opera vengono sottratti alla loro funzione originaria e reinterpretati attraverso il significato simbolico che evocano, diventando elementi di una narrazione interiore che prende forma nel quadro. Non li scelgo per ciò che sono, ma per ciò che rappresentano: frammenti del quotidiano che diventano memoria, assenza, tensione, desiderio o riconoscimento.

Ogni opera rappresenta una traduzione del rapporto tra memoria, emozione e percezione. Il reale non viene riprodotto ma attraversato: osservato, interiorizzato e restituito in una forma che cerca di superare il dato visivo per raggiungerne il contenuto emotivo.

La pittura a olio è il linguaggio attraverso cui questa trasformazione prende corpo. Il colore non assume una funzione decorativa ma narrativa e simbolica: ogni tonalità rappresenta uno stato dell’essere, un sentimento o una tensione emotiva.

Le scelte cromatiche costruiscono una vera e propria scenografia emozionale che accompagna il percorso narrativo degli oggetti e ne amplifica il significato. Il colore non descrive ciò che l’occhio vede, ma ciò che il vissuto fa sentire.

In quasi tutte le opere il colore assume inoltre una direzione dinamica, centripeta o centrifuga.

Quando il movimento cromatico converge verso il centro, rappresenta esperienze che hanno inciso profondamente sull’identità interiore, emozioni che hanno lasciato un deposito e contribuito alla costruzione del sé. Quando invece il colore si espande verso l’esterno, diventa espressione di esperienze che non trovano compimento nell’interiorità ma si trasformano in slancio, distacco, cambiamento e apertura verso nuovi orizzonti emotivi ed esistenziali.

La direzione del colore diventa così parte integrante del racconto: non solo rappresentazione dell’emozione, ma indicazione del modo in cui essa viene vissuta, trattenuta o superata.

La produzione si sviluppa lungo tre direttrici principali: esperienziale, romantica e sociale.

Nella dimensione esperienziale il quadro diventa uno spazio di sedimentazione del ricordo: episodi, persone e luoghi vengono ricomposti attraverso associazioni simboliche più che cronologiche.

Nella componente romantica il riferimento ideale è lo Sturm und Drang, inteso non come richiamo storico ma come impulso creativo e principio espressivo. La centralità del sentire, il primato dell’esperienza interiore e il rifiuto di una lettura esclusivamente razionale attraversano queste opere. Non interessa rappresentare il soggetto per ciò che appare, ma per la forza emotiva che genera. Nostalgia, slancio, inquietudine, desiderio e memoria diventano materia pittorica.

Nella componente sociale, invece, l’attenzione si sposta sul presente e sulle sue contraddizioni, sempre filtrate attraverso uno sguardo personale e simbolico che privilegia la riflessione rispetto alla denuncia.

Elemento centrale e distintivo del mio lavoro è il dialogo costante tra pittura e poesia.

Ogni quadro è accompagnato da un testo poetico  appositamente per quell’opera. La poesia non nasce come didascalia né come spiegazione dell’immagine: rappresenta una seconda forma espressiva dello stesso nucleo emotivo e una possibile chiave di accesso all’opera.

Così come nella Divina Commedia il viaggio di Dante è accompagnato da figure che orientano la comprensione del percorso senza sostituirsi alla sua esperienza interiore, allo stesso modo la poesia accompagna l’osservatore dentro il quadro senza imporne il significato. Suggerisce direzioni emotive, lascia aperta l’interpretazione.

Il processo creativo segue una direzione libera e reciproca: talvolta è il quadro a generare il testo poetico; altre volte è la poesia a nascere per prima e a suggerire immagini, simboli e composizione, trovando il proprio compimento nella pittura.

Pittura e parola non sono discipline separate, ma forme complementari attraverso cui il medesimo impulso creativo prende forma.

L’opera completa nasce soltanto dall’incontro di entrambe.

L’intero percorso artistico è il tentativo di dare forma a ciò che normalmente rimane invisibile: il modo in cui i ricordi si depositano, il modo in cui il presente ci attraversa e il modo in cui emozione e simbolo trasformano il significato delle cose.

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